Spese l’intera sua vita a guerreggiare per la sua patria, il Piemonte in un periodo travagliato della sua storia, a servizio dei duchi Carlo Emanuele II e Vittorio Amedeo II di Savoia. In breve alcune sue imprese: nel 1672 partecipa alla guerra del Genovesato, alla guida di un manipolo di volontari, ma finisce prigioniero, per pochi mesi, nella torre del Palazzo Ducale di Genova e in premio di ciò viene infeudato del marchesato di Andorno; nel 1683, alla testa di uno stuolo di cavalieri e ufficiali volontari, partecipa alla difesa di Vienna contro i turchi guadagnandosi la nomina a “generale di battaglia” e poi a “feld-maresciallo” delle truppe imperiali; nel 1686 è comandante del Reggimento delle Guardie col grado di Maresciallo di campo e come tale viene inviato a combattere contro i Valdesi (1686-1690) a fianco delle truppe francesi del sanguinario maresciallo Catinat.

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